Versos Italian Giovan Battista Catena Chieggo aita, ristoro, e pietà

Italian poem

Chieggo aita, ristoro, e pietà

by (1680–1752)

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Chieggo aita, ristoro, e pietà Alle Fere, alle Selve, ed a’ Fior; Ma non so, se tal sorte godrà L’agitato infelice mio cuor. Infelice Fileno ove t’aggiri? Sei perduto tra queste Solitarie Foreste, E ancor non trovi la vezzosa Clori! Clori... Non m’ode: ahi di dolor non muori? Ove ti volgi, oh Dio! Tra quest’ombrose piante, Par, che ti dica il Bosco, il Prato il Rio: Hai perduto il tuo Ben misero Amante; E se speri trovarlo, ah, tu deliri! Infelice Fileno, ove t’aggiri? Selve amiche, canori augelletti, Del mio Bene amorosi diletti, Chi di voi per pietà del mio cuore Chi m’insegna il mio Bene dov’è? Vago Rio, che scorrendo ten vai, Se pur sai dove giace, o riposa La vezzosa mia Clori adorata, Per far fine al mio grave dolore, Deh mi guida al mio Bene con te.