Italian poem
Affanni miei lasciatemi
by Giovan Battista Catena (1680–1752)
AFfanni miei lasciatemi, Che non può più resistere L’Alma di questo sen. S’ho da morir, piagatemi Con uno stral le viscere, Nò con un rio velen. Tu congiuri a’ miei danni Amor crudele, E per farmi penare In un Mar di tormenti Con nuove tirannie gonfie hai le vele; Già la speme fuggì, langue il desire Splendete Astri maligni al mio morire. Astri maligni, e fieri Contro il mio cuor severi. Splendete al mio morir... ah hò pietà. Pietà per man d’Amore; Non vuò trafitto il cuore Ch’oh Dio mi fa languir Con troppa crudeltà.