Italian poem
Cinto il crin biondo di novelli fiori
by Giovan Battista Catena (1680–1752)
Cinto il crin biondo di novelli fiori Giacea nobil Garzon presso ad un rio; Ivi sedea la sua vezzosa Clio, E un vago stuol di Ninfe, e di Pastori. Tre Donzelle col canto i dolci amori Sfogavan sì, che Apollo a lor s’unìo, E disse a quelle: come ben vegg’io Le Grazie unite a’ miei diletti Eori! Al crin poi del Garzon formò un innesto Di sagri allori, e di dorate piume, Ond’ei levossi in maestade onesto. L’aere allor balenò di nuovo lume, E udissi intorno dir: Ulisse è questo, E risuonar Ulisse il prato, e ’l fiume.