Italian poem
Solo co' miei pensieri all'aria bruna
by Giovan Battista Catena (1680–1752)
Solo co’ miei pensieri all’aria bruna Passeggiando una sera al Tebro in riva, Donna vidi appressarsi a me giuliva, Dicendo: non temer, son la Fortuna. Per man mi prese, e poi guidommi in una Città, che per Entello allor fioriva; Quando altra donna dispettosa, e schiva S’armò contro di noi d’ira importuna. Era l’invidia, e con maligno cuore Discacciò la Fortuna, ond’io restato Son come uom cieco in faccia allo splendore. Or la richiamo, ed al primiero stato Tornami, dico; non è già tuo onore Prendermi, e poi lasciarmi abbandonato.