Italian poem
Ai labri miei, quando piú gela il verno
by Giovan Francesco Maia Materdona (1590–1649)
Ai labri miei, quando piú gela il verno, l’alma cittá, cui dánno il nome i fiori, offre un sacro licor che tra i licori serba vanto superbo e pregio eterno. Nei suoi color le liquid’ambre scerno, cedono agli odor suoi gli arabi odori, sembran tasso ed assenzio ai suoi sapori chiarello, albano, asprin, greco o falerno. Ben questa esser dovea l’ambrosia eletta che ’l cor di Giove e de gli dèi pascea, poi ch’ella tanto inebrïando alletta; o questa del piacer la «vera idea», d’Arno o la «vera dea», che poi fu detta di «ver’idea», di «vera dea», «verdea».