Versos Italian Giovan Francesco Maia Materdona Costei ch'altero esempio è di beltate

Italian poem

Costei ch'altero esempio è di beltate

by (1590–1649)

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Costei ch’altero esempio è di beltate, oh con che leggiadria, con che bell’arte troncar le fila, adeguar sa le carte ch’io con logiche penne avea vergate! Poscia, di greve acciar le mani armate, le batte e le ribatte a parte a parte, e tra pelli sottil, tratta in disparte, le rende in mille modi incatenate. Lasso, e questa è d’amor frode novella, inganno, oimè, che in atto umile e pio scopre il fèro tenor de la mia stella. Tronca il filo, ed è il fil del viver mio; martella i fogli, ed il mio cor martella; légagli, e son tra lor legato anch’io.