Italian poem
La ninfa sua d'orgoglio amica e d'ira
by Giovan Francesco Maia Materdona (1590–1649)
La ninfa sua d’orgoglio amica e d’ira altri pur chiami e rigida e ribella: s’io miro la mia ninfa, ella mi mira; s’io d’amor parlo, essa d’amor favella. S’io rido o scherzo, e scherza e ride anch’ella; piange ai miei pianti, ai miei sospir sospira; s’io lei mia gioia, essa suo ben m’appella; vuol ciò ch’io vo’, ciò ch’io desio desira. Ella è ver’ me pietosa, i’ ver’ lei pio; de’ suoi cenni io fo legge, ella de’ miei; ella a me cara e caro a lei son io. Ella tutta in me vive, io tutto in lei; io spiro col suo spirto, ella col mio; e s’a lei do tre baci, ella a me sei.