Italian poem
Qual uom talora in alta notte suole
by Giovan Francesco Maia Materdona (1590–1649)
Qual uom talora in alta notte suole, mentre i sensi ha sopiti, ebra la mente, scorgere assalti di perduta gente, e fugge e teme e si contrista e duole; se poi vien desto a l’apparir del sole, ogn’affanno da sé fuga repente, e ’l ciel loda e ringrazia immantinente che i passati timor fûr ombre e fole: tal io, mentre t’amai, spietati morsi d’amore e gelosia provar mi parve, onde sentia dal cor l’alma disciorsi; ma, poi che sdegno a risvegliarmi apparve, giubilai tosto e al cielo grazie porsi che fe’ da me sparir fantasmi e larve.