Italian poem
Non perché le tue falde il bel Tirreno
by Giovan Francesco Maia Materdona (1590–1649)
Non perché le tue falde il bel Tirreno baci con labra di spumosi argenti; non perché voli ogn’or ne’ Siri ardenti freschissim’aura a vezzeggiarti in seno; non perché sempre il tuo bel colle ameno smaltin foglie odorate, erbe ridenti; ne le future etá, ne le presenti n’andrai, ne vai di pregi ricca a pieno: ma perché ’l cener sacro il gran Sincero, Mergellina gentile, in te nasconde, l’ossa in te chiude il mantuano Omero. Anzi l’inde, oso dir, le maure sponde onor non han di quell’onor piú altero, di cui son due brev’urne a te feconde.