Italian poem
Sonetto
Di che stupirsi il Creditor non ha Se alla richiesta delli Giulj tre Una risposta sempre ode da me Dell'istessa natura, e qualità.
Che come chi toccando sempre va O sull'organo, o ver coll'oboè La sola per esempio alamirè, Sempre l'istessa voce uscir ne fa;
Ogniqualvolta il Creditor così L'istessissimo tasto mi toccò, L'istessissima voce anch'egli udì.
E i Giulj tre, non pago ancor di ciò, Se mi chiedesse cento volte il dì, Cento volte udirìa l'istesso no.