Italian poem
Sonetto
Crisofilo, che sempre amor provò Per la sua Fille, e attorno ognor le sta, L'amor suo ricoprir sempre tentò, Con aria di Platonica onestà;
Ed osa dir, che in lei mai non amò Il gentil volto, e la mortal beltà, Ma l'Alma bella, che mancar non può, E le altre belle occulte qualità.
Or io questa sua stoica virtù Non glie la vò passar netta così, Io, che d'ogni altro lo conosco più;
E so, ch'Egli non viene intorno a me Per stima, che di me mai non nudrì, Ma pel secondo fin de' Giulj tre.