Italian poem
Sonetto
Forse talun si sdegnerà con me, Forse troppo importuno altrui sarò, Perchè non altro replicando vo, Che il Creditor nojoso, e i Giulj tre;
E giacchè vena facile mi diè Apollo, e 'l suo favor mi dimostrò, Vorria, che in alto stil cantassi ciò, Che fecero i gran Duci, ed i gran Re.
Ma siccome i disagj, che soffrì Sempre il Guerriero divisando va, E le battaglie, in cui trovossi un dì;
Del Creditor, che sì penar mi fa, E del debito anch'io parlo così, Che dove il dente duol, la lingua dà.