Versos Italian Giovanni Battista Casti Sonetto

Italian poem

Sonetto

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Che sia il debito un mal, dubio non v'ha, Ciascun l'accorda, ed io lo provo in me Ma che? gli è un mal comune, e ognun ben sà, Che mal comune intero mal non è

Ond'io vorrei con gran tranquillità. Il débito portar de' Giulj tre, Se dell'universal calamità Qualche parte soffrir il Ciel mi fe.

Ma mi tormenta il Creditor così, Che il labbro mio dissimular non può La noja interna, e tai lamenti ordì.

E mentre pur quelle doglianze io fo; Non mi lagno del debito, bensì Di te lagnando, o Creditor mi vo.