Italian poem
CLXXX (D. Ciccio, e schioppi, e munizioni…)
by Giovanni Francesco Lazzarelli (1621–1693)
D. Ciccio, e schioppi, e munizioni aduna, Fatto di Starne Uccellator perfetto; E in raccontar le glorie sue tien detto, Ch’ad ogni passo sa levarne alcuna. E certo nel trovarle ha gran fortuna, Ma non di men, vedendosi al ristretto Dell’ammazzar vediam, che con effetto Il povero C .... non ne coglie una. Io poi, volendo rendere accordato Il testo con la glosa e’l suo vantarsi Far, che resti col ver conciliato, Dico, che suol la sorte a lor mostrarsi Egualmente propizia: Ei fortunato A trovar le Pernici, esse a salvarsi.
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