Italian poem
CLXXXI (Firenze. Le Galere or, che si…)
by Giovanni Francesco Lazzarelli (1621–1693)
Firenze. Le Galere or, che si sente La gran mossa del Turco esser vicina, Hanno ordine d’uscir celeremente A caricar le sete per Messina. Roma. Quel Soldaton già sì valente Ha rimesso il Coltel nella guaina. E quì si dan con arte soprafina Ciarle più che bajocchi al Residente. Parigi. Il Rè, ch’Algieri ha omai distrutto, Vuol dare agli Ugonotti esilio, e guai, Per estirpar l’infedeltà del tutto. Lucca. S’ha, ch'era per rifarli omai Al Calcio con piacer del Popol tutto, E che D. Ciccio è più C .... che mai.
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