Italian poem
CLXXXV (IO son rimaso attonito ed immoto…)
by Giovanni Francesco Lazzarelli (1621–1693)
IO son rimaso attonito ed immoto, Canuti, nel veder il bel Ritratto, Che di D. Ciccio i tuoi pennelli han fatto, Vivo così ch’ha la favella, e ’l moto. Oh quanto ei deve al tuo valor che noto L’ha reso al Mondo tutto in sì bell’atto, E che l’ha per miracolo sottratto Al taglio delle forbici di Cloto! Vi vorrebbe però l’apposizione, Del nome tuo per fin, che s’immortali Anch’esso in così bella operazione. Che se tu, come tuo, non lo propali, Ogn’uno il crederà del Castiglione, Famoso dipintor degli Animali.
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