Versos Italian Giovanni Francesco Lazzarelli CLXXXVII (Quando talor, Geminian, mi metto…)

Italian poem

CLXXXVII (Quando talor, Geminian, mi metto…)

by (1621–1693)

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Quando talor, Geminian, mi metto Con quel tuo Microscopio a esaminare O sia pesce, o formica, un singolare Stupor ne traggo, e un singolar diletto. E dico (visto quell’animaletto Crescer di mole, a segno tal, che pare A paragon di picciol fiume un Mare) O d’arte rara industrioso effetto! Ma se a D. Ciccio io mi rivolgo intanto, (Come so spesso, per un non sò quale Forte impulso di genio, e violento.) Senza pure adoprar tale istromento Con la semplice vista naturale Vedo un C.... moltiplicato in cento.