Italian poem
CLXXXIX (D. Ciccio, e qual del Ciel…)
by Giovanni Francesco Lazzarelli (1621–1693)
D. Ciccio, e qual del Ciel Astro inclemente Nell’Europa influisce alte ruine! Qual sorse a risvegliar Furia nocente Ne’ Regi figli suoi rabbie ferine! Già forma ogn’un di lor d’armi, e di gente Argine poderoso al suo Confine, E si minaccian vicendevolmente Incendj, e crudeltà, straggi, e rapine. Or io, vago d’oppormi a tanto male, Porgo incessanti al Ciel voti, e preghiere Per una santa pace universale. Onde pur tu, C .... n’abbi a godere Tra sì gravi rotture, in forma tale, Che non t’occorra più cinto, o bragbiere.
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