Versos Italian Giovanni Francesco Lazzarelli CLXXI (LA lite tracollata, il morto Figlio…)

Italian poem

CLXXI (LA lite tracollata, il morto Figlio…)

by (1621–1693)

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LA lite tracollata, il morto Figlio, Le scorse infermità pericolose Per verità, D. Ciccio mio, son cose Da porre ogni grand’animo in scompiglio. Tu non di men, che sei prudente, al ciglio Ritogli omai le lagrime dogliose, Ch’ove l’avversità son più scabrose, Ivi più sprezza il Saggio ogni periglio. Spera ch’al variar delle stagioni Ben sorgerai, qual leggier legno, a galla Dal fondo delle tue tribulazioni; Però che la fortuna anche s’installa, E fermasi talor sopra i C.... Come quei, ch’han figura d’una palla.’