Italian poem
LX (CHe voi dormendo abbiate…)
by Giovanni Francesco Lazzarelli (1621–1693)
CHe voi dormendo abbiate Fatto in sogno un Sonetto io non l’apprendo Per un miracolon così stupendo, Come voi lo stimate; Anzi alla qualità De’ vostri versi tutti e alle lor tempre Ogn’un a parer mio confesserà, Che voi nel poetar sognate sempre.