Italian poem
LXIX (COn meraviglia, e dispiacere io sento…)
by Giovanni Francesco Lazzarelli (1621–1693)
COn meraviglia, e dispiacere io sento, Che certa gente a beffeggiare avezza S’inoltra omai così ne l’ardimento, Che in pubblico ti burla, e ti disprezza, Or io per mitigar cotale asprezza Con uso d’un Civil temperamento, Porto logicamente a chi ti sprezza Questo concludentissimo argomento. Fra tutti gli altri membri a i Genitali Grande stima si dee, perchè son buoni Le specie a conservar degli Animali, Dunque più sé ne dee per tai cagioni A te, ch’a mantener sei buono, e vali La specie de’ medesimi C....