Versos Italian Giovanni Francesco Lazzarelli LXVI (QUando il Coro divin, per dar…)

Italian poem

LXVI (QUando il Coro divin, per dar…)

by (1621–1693)

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QUando il Coro divin, per dar di mano Al governo del Mondo, in Cielo ascese, Ciascun de' Numi un Animal si prese Per attual Ministro, e Cortigiano: Giuno al Pavone, a l’Aquila s'apprese Giove, e gl’altri così di mano in mano: Or, vago anch’ei d’avere il suo, Vulcano In te D. Ciccio ha le sue voglie intese. Se ben però (rispetto al bel folgore Che vibra di Giunon l’occhiuto Augello, E ’l bianco Cigno de la Dea d’Amore) Tu puoi temer di non aver l’onore D’esser tenuto l'Animal più bello, Almen l’avrai de l’essere il maggiore.