Italian poem
LXVII (D. Ciccio essendo prossimo al morire…)
by Giovanni Francesco Lazzarelli (1621–1693)
D. Ciccio essendo prossimo al morire, E nol volendo far senza testare, S’è messo di proposito a pensare Sopra la forma del distribuire; Ma par, che non si sappia stabilire Nella risoluzione, ch’egli è per fare; Onde muta, e rimuta, e per mutare Ha speso in carta quantità di lire: Quindi preveggo già, che inutilmente Farallo, e che l’erede universale Vedrà quel, che sperò, ridotto al niente: Poichè, se punto se gli allunga il male, Egli avrà speso in carta solamente Pria, che sia morto, tutto il Capitale.
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