Italian poem
LXV (DUnque per tanto poco…)
by Giovanni Francesco Lazzarelli (1621–1693)
DUnque per tanto poco V’è montato capriccio, Caro Signor D. Ciccio, Di mandar ogni cosa a ferro, e foco? Sebben dall’altro canto, Se 'l vostro genio è tanto Pronto a far sangue, in ver n’avete appresso Efficace il motivo, E l’esempio impulsivo Dal vostro Culo istesso. Dal vostro Cul, che spesso Inviperito, e gonfio a par d'un angue Per ogni poca cosa anch’ei fa sangue.
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