Italian poem
LXIX (QUando dal Corpo al fin fatta…)
by Giovanni Francesco Lazzarelli (1621–1693)
QUando dal Corpo al fin fatta partenza Lo spirto di D. Ciccio al Cielo ascese, Giove, e Giunon con atto assai cortese Gli usaro un'amichevole accoglienza. Indi poi tutti gli altri a concorrenza Feron lo stesso: il Sol per mano il prese, E ’l buon Vulcano il manco piè distese, Per fargli ossequio anch’egli, e riverenza. Venere sol, con istupore altrui Nulla si mosse in simile occasione, Anzi schivollo, e s’appartò da lui, Dicendo: Ah n’ho ben io giusta cagione, Mentre, che un Porco simile a costui Fu quel ch’uccise il mio diletto Adone.
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