Italian poem
LXVI (SE nell’Anno cadente ottantadoi…)
by Giovanni Francesco Lazzarelli (1621–1693)
SE nell’Anno cadente ottantadoi Hai goduto quel ben, che t’augurai, Men congratulo teco, e più che mai Dal Ciel tel prego, e da’ Pianeti suoi. Guidi lunge da te Saturno i Buoi, Che tranno il Carro suo carco di guai. Nè la spada malefica già mai Sfoderi Marte iracondo a danni tuoi. Giove t’arrida, e Venere con lui, Nè il Sol, Cintia, o Mercurio influssi rei Sparga mai sovra te da’ Cerchi sui. In somma ogn’un di lor t’esalti, e bei, E ti conservi, per diletto altrui, Eternamente quel C ... che sei.
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