Italian poem
LXXI (PAdre, morì D. Ciccio, e veramente…)
by Giovanni Francesco Lazzarelli (1621–1693)
PAdre, morì D. Ciccio, e veramente Ne prova il mondo tutto un danno espresso, Perchè troppo gran gusto avea la gente Di C....narlo, e palleggiar con esso. Morì D. Ciccio, e dove in marmo algente Dal grato erede a riposar fu messo, Ivi per man d’Artefice eccellente Fu l’Epitafio in cotal forma espresso. Imputridito in questa Tomba oscura Sen giace di D. Ciccio il Corpo frale, Ahi troppo deplorabile sciagura! Ma che stupir? l’effetto è naturale; Mentre che l'avarissima natura Mai non diede al meschin dramma di sale.
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