Italian poem
XLI (MArio, da che D. Ciccio ebbe…)
by Giovanni Francesco Lazzarelli (1621–1693)
MArio, da che D. Ciccio ebbe il favore Degli Astri onde guarì dalla penosa, E grave infermità di quel tumore, Che fe la vita sua pericolosa, Odo aver cominciato a dargli fuore Una Rogna sì fiera, e sì rabbiosa, Ch’essendo il poverello a tutte l’ore Occupato in grattar mai non riposa. Ma questa nuova sua disavventura Non è creduta, e con effetto ei pare, Che sia, per così, dir contro natura. In somma in lui tal cosa è singolare, Che le Piattole sol di lor natura Soglion a’ pari suoi dar da grattare.