Italian poem
Il ponte
La glauca luna lista l’orizzonte e scopre i campi nella notte occulti e il fiume errante. In suono di singulti l’onda si rompe al solitario ponte.
Dove il mar, che lo chiama? e dove il fonte, ch’esita mormorando tra i virgulti? il fiume va con lucidi sussulti al mare ignoto dall’ignoto monte.
Spunta la luna: a lei sorgono intenti gli alti cipressi dalla spiaggia triste, movendo insieme come un pio sussurro.
Sostano, biancheggiando, le fluenti nubi, a lei volte, che salìan non viste le infinite scalèe del tempio azzurro.