Italian poem
La canzone dell'ulivo
I
l’ulivo che ombreggi d’un glauco pallore la rupe già truce, dov’erri la pecora, e rauco la chiami l’agnello;
l’ulivo che dia le vermene pel figlio dell’uomo, che viene sul mite asinello.
III
Tra i massi s’avvinchia, e non cede, se i massi non cedono, al vento. Lì, soffre, ma cresce, nè chiede più ciò che non volle.
L’ulivo che soffre ma bea, che ciò ch’è più duro, ciò crea che scorre più molle.
V
Tu, placido e pallido ulivo, non dare a noi nulla; ma resta! ma cresci, sicuro e tardivo, nel tempo che tace!
ma nutri il lumino soletto che, dopo, ci brilli sul letto dell’ultima pace!