Italian poem
La canzone della granata
I
Un vecchio ti prese, recise; legò; ti privò della bella semenza tua rossa; e ti mise nell’angolo, ad essere ancella.
E in casa tu resti, in un canto, negletta qui come laggiù; ma niuno è di casa pur quanto sei tu.
III
Nell’angolo il giorno tu resti, pensosa del canto del gallo; se al bimbo tu già non ti presti, che viene, e ti vuole cavallo.
Riporti, con lui che ti frena, le paglie ch’hai tolte, e ben più; e gioia or n’ha esso; ma pena poi tu.
V
Insegni, con l’acre tua cura rodendo la pietra e la creta, che sempre, per essere pura, si logora l’anima lieta.
Insegni, tu sacra ad un rogo non tardo, non bello, che più di ciò che tu mondi, ti logori tu!