Italian poem
A una straniera
by Giovanni Prati (1814–1884)
Quando tu sogni e nel silenzio è spento il pispiglio d’ogni aura e d’ogni fronda, vedi tu mai nel ciel che ti circonda un vermiglio di spade ondeggiamento? odi tu mai sotterra, odi nel vento, di galoppi un vasta eco profonda? Sono i fieri tuoi padri, erula bionda, che sopra Roma fulminati io sento. Non ti turbar. Tu rivedrai domani Tare sovverse, e in cima al Palatino picchierai forse le superbe mani. Non attender però ch’io ti rampogni, bella inimica. In ciel tesse il destino i natali e la morte a’ piú gran sogni.