Italian poem
Alba
by Giovanni Prati (1814–1884)
Fumano i campi; la rugiada stilla sull’erba nova; il cheto aere si desta al sol che spunta, e con l’aletta in resta il cardellino in cima al gelso trilla. Al giocondo lavor sparsa è la villa sui bruni solchi; pei declivi a festa saltan le capre; e in seno a la foresta le allegrie della caccia il corno squilla. Questa è vita davver; questo è divino elemento di forza all’uman petto: aria, luce, tripudio, opera intorno. E noi, civico vulgo, ogni mattino (fatica insigne!) ci leviam dal letto, pallidi spettri, ad invecchiar d’un giorno.