Italian poem
Il dí men triste
by Giovanni Prati (1814–1884)
Eccoti di Merlin l’arca vermiglia: chiedi ’l futuro di, se te ne cale. I’so che il saper troppo in terra è male, e ciò del dimandar mi disconsiglia. A quel ch’avviene i’ so che s’assimiglia quel ch’avverrá: né preconoscer vale ad evitar. Fortuna orba ci piglia in crudel signoria dal di nataie. L’oggi e Pier che giá sai tollera in pace: né raffrettar del tuo dimán l’acquisto, cui non saputo la speranza infiora. Chi troppo sa, nell’ampio mondo giace nudo di desiderio. Il di mcn tristo è pur sempre, cred’io, quel che s’ignora. G. Prati, Poesia, 11.