Italian poem
Luce
by Giovanni Prati (1814–1884)
Sui mari, su le verdi isole e i porti, su le terre che april ci rinnovella, su l’alpi eccelse, in ogni fior degli orti, e de’ cieli ridenti in ogni stella, Luce, t’adoro, ossia che a la mia cella, la diva notte o il roseo dí tu porti: Luce, t’adoro, cosí grande e bella su l’are ai vivi e su le tombe ai morti. Certo le sette gemme hai tu nel volto; ma, per ciò che sarai, son troppo scarsi nostr’intelletti, e il vel dell’ombre è molto. Però un giorno verrá che gli occhi miei, nel glorioso lor trasfigurarsi, sentiran ciò che fosti e ciò che sei.