Italian poem
Scoramento
by Giovanni Prati (1814–1884)
Sí, nel rumor m’agito anch’io. Ma, quando mi ravvedo di me, con un sospiro nella mia cameretta i’ mi ritiro i piú mesti pensieri idoleggiando. Allor l’anima mia, dai sensi in bando, sui dí che fûr move soletta in giro: qui un dolce riso e lá un gentil desiro, qui un amor, lá un dolor va ritrovando. Ma, in veder come ogni piú caro inganno fugge col tempo, ed è sí tardo il passo verso la meta che ha sí lunga via, fiere lacrime al cor groppo mi fanno, e lento il capo tra le palme abbasso. E cosí muor la giovinezza mia.