Italian poem
Sigaro
by Giovanni Prati (1814–1884)
Bruno sigaro mio, che mi circondi della tua bianca nuvola odorosa, mentr’io col mio pensier vo senza posa pellegrin da la turba in altri mondi; me, cui punge il desio de’ vagabondi, tu segui in terra e in mar quant’è la rosa de’venti; e meco or questa or quella cesa frughi, o l’immenso mio tedio secondi. E se in vane querele i’ mi consumo, tu m’avverti, fumando, a non crucciarmi, però che tutto su la terra è fumo. E alfin, non che viltá ti trascolori, brilli al gran passo. Ond’io ti lodo in carmi, picciolo stoico, che, brillando, muori.