Italian poem
Il tempo io son; spegni la face Amore
by Girolamo Gigli (1660–1722)
Il tempo io son; spegni la face Amore, E fa del mio trofeo spoglia il tuo strale; Che la Ragione almen trovi il natale, Tra ’l cener d’ogni secolo che muore. Beltà, grazia, virtù, possanza, onore Son messe al fin del ferro mio fatale; E di più regni il cenere non vale (Miralo e piangi) a misurar poch’ore. E se colà di Libica foresta Tra procelle di polve il Pellegrino Trova naufragi in terra, e assorto resta; Tu, che al periglio, Amor, già sei vicino, Volgi le luci in questa polve, e in questa Del Ciel, ch’è Patria tua, traccia il camino.