Italian poem
Madre, facciamo un cambio: eccoti il legno
by Girolamo Gigli (1660–1722)
Madre, facciamo un cambio: eccoti il legno, Che sostenne il tuo Dio, dall’Uom svenato; Tu dammi quel, che al fianco tuo piagato, Quando Dio ti trafisse, era sostegno. Questo fu scala, onde al Celeste Regno Si ricondusse Adam, dal Ciel cacciato: E questo per sua guida a Pier fu dato Quando a Roma tornò sede e triregno. Questo è del Re de’ Regi e scettro e trono, Onde alfin sembra ingiusto e disuguale, Coll’altro umile appoggio il cambio e il dono. Ma pur, Madre, cambiamo; a me sta male Lo scettro in man, che tutto lacci sono, L’appoggio in mano a te, che sei tutt’ale.