Italian poem
Questa vita mortal, ch'altri sospira
by Giulio Bussi (1646–1714)
Questa vita mortal, ch’altri sospira, E dice per error fugace, e breve, S’occhio saggio a mirarla in lei s’aggira, Perchè lunga è così doler ne deve. Lunga è al fanciul l’età, che in fasce il gira; La sferza altra ne rende a lunga, e greve: Lungo è poi il vaneggiar d’amore, e d’ira, Lunga è vecchiezza ed a soffrir non lieve. Così lunga ogni età sembra a chi vive; Ma giunto il fin, ne duole, e un punto solo Poi sì varie lunghezze ogn’uom descrive. Onde dico al mio cor: Sorgi dal suolo; Che dà il Mondo, se i dì, ch’ei ne prescrive, Vivergli è pena, e terminargli è duolo?
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