Italian poem
Nice, di solchi annosi il volto arata
by Giuseppe Battista (1610–1675)
Nice, di solchi annosi il volto arata, dentro a reggia sabea calcava odori, e col volto rugoso a fuga alata sollecitava i cittadini Amori. Qui, d’ogni stelo alla pittura innata, del suo viso piangea gli egri colori, e, ripensando all’etá sua passata, l’etá presente invidiava ai fiori. Ella, premendo zolle ove non perde lussuria erbosa mai campo ridente, vedeva giá le sue fattezze al verde. Perché la gioventú godean vezzose, carnefice degli orti impazïente, tutte facea decapitar le rose.