Versos Italian Giuseppe Battista Nacqui e vivo nel cielo, e pure il cielo

Italian poem

Nacqui e vivo nel cielo, e pure il cielo

by (1610–1675)

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Nacqui e vivo nel cielo, e pure il cielo le mie forze tiranne unqua non sente; misuro i moti al sole e col mio dente rodo i marmi a Numidia, i bronzi a Delo. Do le fiamme alla state, al verno il gelo, rendo la notte ombrosa, il dí lucente, e so portar della mondana gente rughe alla fronte e canutezza al pelo. Angue son io da mano egizia espresso, che mordo la mia coda. Or qual veleno vomito a’ danni altrui s’odio me stesso? In tante scene io mi paleso; appieno di saper l’esser mio non è concesso; quanto si pensa piú, s’intende meno.