Italian poem
Ad una Giovinetta
Non la pudica rosa Che il volto a lei colora, Nè il labbro ove s’infiora La vergine parola Che dal cor parte e vola — armonïosa;
Non la bella persona Che vince ogni alta lode, Nè l’agil piè che gode Della danza festiva A cui tutta giuliva — s’abbandona;
Mi dier vaghezza e norma Di volgermi a costei, Ma la bontà che in lei Splende modesta e cara Tanto quant’è più rara — in bella forma.
Agli occhi, che non sanno Cercar d’un bene altrove, Della sua luce piove Soavissima stilla D’una gioia tranquilla — senz’affanno.
Ah! non è ver che asconda Sè stesso il cielo a noi, Quando agli eletti suoi Così l’aula disserra, Questa misera terra — a far gioconda.
Come allo specchio innante Trattien fanciulla il fiato, Temendo che turbato Il muto consigliero A lei non renda intero — il suo sembiante;
Così commossa a dire Il trepidante affetto, Confusa di rispetto La voce non s’attenta, E suona incerta e lenta — il mio desire.
O gemma, o primo onore Delle create cose, M’odi, e le man pietose Porgi benigna al freno D’un cor di fede pieno — e pien d’amore.
Nè in te dubbio o paura Desti il pungente stile, Quasi a trastullo vile Io, da pietà lontano, Prenda il delirio umano — e la sventura.
Un vergognoso errore Paleso sospirando; Alla virtù mirando, Muove senza sgomento Rimprovero e lamento — il mio dolore.
Se con sicuro viso Tentai piaghe profonde, Di carità nell’onde Temprai l’ardito ingegno, E trassi dallo sdegno — il mesto riso.
Non t’abbassar col volgo A facili sospetti; Vedi per quanti aspetti Ricorro alla virtute, Quando per mia salute — a te mi volgo.
Oh se per tuo mi tieni Come sorella amante, Se della vita errante Reggi nei passi amari L’anima mia coi cari — occhi sereni,
L’ingegno sconsolato A miglior vita sorto Riprenderà conforto Di vivida fragranza Nel fior della speranza — in me rinato.
Ogni gentil costume, Ogni potenza ascosa La tua voce amorosa In me desta e ravviva, Come licor d’oliva — un fioco lume.
Già nella mente tace Ogni ombra del passato, Già il cor, rinnovellato Come tenera fronda, Consola una gioconda — aura di pace.