Italian poem
Dolente, lasso, già non m'asecuro
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Dolente, lasso, già non m’asecuro, ché tu m’assali, Amore, e mi combatti: diritto al tuo rincontro in pie’ non duro, ché mantenente a terra mi dibatti,
come lo trono che fere lo muro e ’l vento li arbor’ per li forti tratti. Dice lo core agli occhi: “Per voi moro”, e li occhi dice al cor: “Tu n’hai desfatti”.
Apparve luce, che rendé splendore, che passao per li occhi e ’l cor ferìo, ond’io ne sono a tal condizione:
ciò furo li belli occhi pien’ d’amore, che me feriro al cor d’uno disio come si fere augello di bolzone.
Also available with a spoken translation into English in the reader.