Italian poem
Donna, lo fino amore
Donna, lo fino amore m’ha tutto sì compreso che tutto son donato a voi amare; non pò pensar lo core altro che amore acceso, e come meglio vi si possa dare; e certo lo gioioso cominzare isforza l’amorosa mia natura, ond’io mi credo assai magnificato, e ’nfra gli amanti in gran gioi coronato.
Eo porto alta corona, poi ch’eo vi son servente, a cui m’assembra alto regnar servire, sì alta gioi mi dona a voi stare ubidiente; prégone voi che’l degniate gradire. E vero certamente credo dire che ’nfra le donne voi siete sovrana di ogni grazia e di virtù compita, per cui morir d’amor mi saria vita.
Se lingua ciascun membro del corpo si facesse, vostre bellezze non porian contare; ad ogni gioi v’assembro che dicer si potesse, Cio avete bel, che si puo divisare: molto ci ha bel]e donne e d’alto affare, voi soprastate come il ciel la terra, ché meglio vale aver di voi speranza, che d’altre donne aver ferma certanza.
Ancor che sia gravezza lo tormento d’amore, ma ciò ch’abbo d’amor m’assembra bene; e nulla crudelezza pòte pensar lo core che aveste, donna, ’n voi, che non s’avvene. Gioco e sollazzo me sostene in pene, sperando ch’avvenir può la gran gioia. Meglio mi sa per voi mal sostenere, che compimento d’altra gioia avere.
Madonna, il mio penare per fino amor gradisco, pensando ch’è in voi grande conoscenza; troppo non de' durare l'affanno che sofrisco, chè bon segnor non dà torta sentenza. Compiutamente è 'n voi tutta valenza, e merito voi siete e morte e vita; più vertudiosa siete in meritare ch'io non posso in voi servendo amare.