Italian poem
Anacreontica 14
by Iacopo Vittorelli (1749–1835)
Seppi che al dubbio lume De le cadenti stelle Uscisti con le agnelle Dal sonnacchioso ovil.
Seppi che a mezzo il giorno Stesa su l’erbe folte Cantasti quattro volte: Io ti saluto, o April.
Seppi che Alceo ti diede Un mazzolin di fiori, Dicendoti: Licori Mel chiese, e non lo avrà.
Seppi.... ma dir vorresti: Chi t’ha sì bene istrutto? Amor, che vede tutto, Amor, che tutto sa.