Italian poem
Di due vaghe donzelle, oneste, accorte (Lucas)
by Iacopo Vittorelli (1749–1835)
DI due vaghe donzelle, oneste, accorte, Lieti e miseri padri il ciel ne feo; Il ciel, che degne di più nobil sorte L’una e l’altra veggendo, ambo chiedeo. La mia fu tolta da veloce morte Alle fumanti tede d’Imeneo; La tua, Francesco, in suggellate porte Eterna prigioniera or si rendeo. Ma tu almeno potrai della gelosa Irremeabil soglia, ove s’asconde, La sua tenera udir voce pietosa. Io verso un fiume d’amarissim’onde, Corro a quel marmo in cui la figlia or posa, Batto e ribatto, ma nessun risponde.