Italian poem
L'incendio di Troja
by Ippolito Pindemonte (1753–1828)
Era giunto di Troja il giorno critico Quando Ulisse più astuto assai del diavolo, Si caccia nel caval che non è stitico, Senza curare la sua vita un cavolo.
Priamo il povero vecchio paralitico Non più di Troja il re, ma sembra un piavolo, Pensando a’ casi suoi fa l’analitico E oppresso dal dolor, s’appoggia a un tavolo.
S’ode frattanto delle spade il strepito, Si vede acceso intorno più d’un moccolo, E s’alza delle fiamme il forte crepito.
Fugge ciascun senza pensare al zoccolo. Resta preda alle fiamme il re decrepito, E i Troian presi son come in un roccolo.