Italian poem
Belle, fresche e purpuree viole (Lucas)
BELLE, fresche e purpuree viole Che quella candidissima man colse, Qual pioggia o qual puro aer produr volse Tanto più vaghi fior che far non suole? Qual rugiada, qual terra, ovver qual sole Tante vaghe bellezze in voi raccolse? Onde il soave odor natura tolse O il ciel ch’a tanto ben degnar ne vuole? Care mie violette, quella mano Che v’elesse tra l’altre, ov’eri, in sorte, V’ha di tante eccellenze e pregio ornate; Quella che il cor mi tolse, e di villano Lo fe gentile, a cui siate consorte; Quella adunque, e non altre, ringraziate.