Italian poem
Canzone XXIII.
In mezzo d’una valle è un boschetto con una fonte piena di diletto. Di questa fonte surgon sí dolci acque, che chi ne gusta un tratto, altro non chiede: io fui degno gustarne, e sí mi piacque, ch’altro non penso poi, per la mia fede: questa dolcezza ogni altro dolce eccede, pur ch’altri sia a tanto bene eletto. Giá non voglio insegnarvi ov’ella sia, ché qualche animal bruto non v’andassi; son ben contento di mostrar la via, onde chi vuole andarvi, drizzi i passi: per duo cammini a questa fonte vassi, chi non volessi far certo tragetto. Vassi disopra per un gentil monte, che quasi par di bianca neve pieno; truovasi andando dritto verso il fonte da ogni parte un monticello ameno, e in mezzo d’essi un vago e dolce seno, che adombra l’uno e l’altro bel poggetto. Seguitando il cammin di mano in mano, si passa per un vago monticello, un’erta ch’è sí dolce, che par piano, e ’l poggio è netto, rimunito e bello: nascon poi duo vallette a piè di quello e in mezzo a queste è il loco ch’io v’ho detto.